Respiro.

Davanti a voi un violino e un microfono. Solo due i personaggi sulla scena, ma nell’aria i suoni di un’orchestra intera...Qual è il segreto? Una loop-machine che registra e sovraincide le varie tracce e una pedaliera multieffetto per colorare ed elettrizzare suoni e timbri dello strumento. Il violino a cinque corde color azzurro cielo, in bilico tra le dita e il cuore di Francesco Del Prete diviene così una chitarra, un basso, una batteria...Magia, incanto che abbraccia e accoglie la voce di Lara Ingrosso, un’altra viaggiatrice solitaria, sin dall’infanzia immersa nel mondo del canto, della recitazione, della scrittura, della danza...Quattro gambe, quattro mani e un unico sentiero da tracciare A piedi nudi, appesi a una valigia di note e di parole, liberi, Senza rimpianti...passeggeri avventurosi su Treni di follia, seduti a ritagliare A forma di ali i nostri Attimi d’infinito...in una sola parola, RESPIRO...

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